Terapia strategica breve depressione: si può guarire?

È possibile utilizzare la terapia Breve Strategica per guarire dalla depressione?

Quando si parla di depressione molto spesso si crede che un disturbo così invalidante abbia bisogno di tempi molto lunghi per guarire.

Quando si può parlare di depressione?

Per questo ti rimando ad un articolo che parla proprio di cos’è la depressione e quando si può parlare di depressione

Cosa causa la depressione?

Ci sono diverse ipotesi dietro l’origine della depressione, c’è l’ipotesi serotoninergica che presuppone la carenza o lo squilibrio dei livelli di serotonina come causa della depressione (http://www.rivistadipsichiatria.it/articoli.php?archivio=yes&vol_id=1228&id=13612) ipotesi messa in discussione da più fonti, soprattutto a causa dell’ampia diffusione dei farmaci inibitori del reuptake della serotonina (SSRI) e della tendenza americana di pubblicizzare questi farmaci direttamente ai pazienti (tanto per dare un’idea della grandezza degli interessi che ci sono dietro a una manovra del genere, solo lo Zoloft, nome commerciale della sertalina, ha generato nel 2004 vendite per 3 miliardi di dollari solo negli Stati Uniti) vedi ad es: https://journals.plos.org/plosmedicine/article?id=10.1371/journal.pmed.0020392

 

La terapia Breve strategica considera invece la depressione come un esito negativo del decorso di altre psicopatologie che non sono state trattate nel modo corretto.

Ad esempio la depressione può essere l’esito di un disturbo ossessivo compulsivo o di un disturbo da panico che sono diventati talmente tanto pervasivi da costringere la persona ad arrendersi.

La rinuncia è infatti la tentata soluzione tipica della depressione.

Come si interviene sulla depressione?

Per intervenire la depressione con la terapia Breve strategica bisogna innanzitutto inserire delle piccole perturbazioni nella vita del paziente, e lo si fa persuadendolo a compiere dei piccoli cambiamenti rispetto alla situazione di totale rinuncia, dopodiché quando il paziente ritornerà a fare delle piccole attività con molta probabilità il disturbo originario tornerà alla carica e, in quel momento sarà possibile quindi intervenire sul disturbo che si è così svelato con gli usuali protocolli di terapia Breve strategica che hanno mostrato altissima efficienza ed efficacia.

E la serotonina?

Secondo diversi studi (ad es http://psycnet.apa.org/record/1996-14973-001 ) l’efficacia della terapia farmacologica e degli inibitori del reuptake della serotonina sarebbero molto simili, ma la combinazione migliore si ha quando si combinano entrambe.

Nei soggetti clinicamente depressi, anche dopo la completa remissione i livelli di serotonina restano sotto la norma, questo potrebbe suggerire che la serotonina bassa sia un indicatore di una predisposizione ad una serie di disturbi psicologici piuttosto che la causa del disturbo stesso.

La terapia Breve Strategica della depressione non ragiona sulle cause remote dei problemi, ma sulle possibili soluzioni, per consentire al paziente di riprendere in mano la sua vita nel più breve tempo possibile.

Se vuoi saperne di più sulla terapia breve strategica della depressione puoi anche leggere questo libro:

Terapia Breve strategica depressione Portici e Napoli.

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